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Dopo 6 mesi si conclude la XV edizione del Festival IT.A.CÀ



Dopo sei mesi di peregrinazioni in Italia, tra Isole e terraferma, attraverso le 18 tappe che hanno accolto i viaggiatori del festival in 9 regioni, la rete di IT.A.CÀ conclude il suo odisseico viaggio targato 2023 mettendosi già al lavoro per la prossima edizione, per continuare a sviluppare processi territoriali virtuosi che mettano al centro il benessere delle comunità assieme alla pratica di un turismo realmente responsabile, inclusivo e accessibile.


Oltre 700 realtà nazionali e internazionali sono già al lavoro in queste ore, con appuntamenti online e dal vivo – tra cui quello di Bologna tra dieci giorni e dal 2 al 4 febbraio 2024 anche Palermo. Da un lato per tirare le somme di una edizione che ha visto confermati gli oltre 35.000 partecipanti agli eventi totali, con una sempre maggiore attenzione agli incontri inclusivi e accessibili, e dall’altro per organizzare e co-progettare il piano di crescita e il tema trainante dell’edizione 2024, nell’ottica di rafforzare un diverso concetto di sviluppo turistico attraverso progetti collaborativi.


Sono stati oltre 60 i territori coinvolti dalla Tappe con 245 eventi, tra borghi e paesi delle aree interne, riserve e parchi naturali, aree protette e siti UNESCO.

Si confermano gli itinerari a piedi e in bici e le escursioni (quasi 150) come cavalli di battaglia del festival, a riprova di un generale bisogno di stare sempre più a contatto con gli elementi della natura e grande partecipazione anche ai tanti seminari e workshop (oltre 65) che raccontano un’Italia sempre più curiosa di conoscere storie positive di turismi diversi e possibili. In forte crescita la proposta di eventi come concerti musicali, proiezioni e spettacoli teatrali (oltre 30): un modo efficace e coinvolgente per raccontare le comunità, le persone e i territori. E alla narrazione delle comunità hanno contribuito anche i tantissimi incontri e reading letterari a cui hanno partecipato anche, tra gli altri, scrittori e poeti come Franco Arminio e Wu Ming 2.


“IT.A.CÀ Festival conferma in pieno il suo ruolo prezioso nella diffusione dei principi del turismo responsabile in tanti territori del nostro paese. Coinvolge nelle tappe decine di associazioni che collaborano fra di loro condividendo obiettivi, programmi, azioni organizzative. Il lavoro in rete rappresenta un salto di qualità rispetto alle pur rispettabili iniziative individuali e isolate. La rete favorisce la ricchezza delle iniziative e le relazioni esterne e tende a dare continuità alle tappe stesse, alcune delle quali si stanno consolidando in entità permanenti che operano per l’affermazione e lo sviluppo del turismo responsabile nei loro territori.” Maurizio Davolio, presidente A.I.T.R, membro comitato scientifico IT.A.CÀ e Co-organizzatore Tappa Colline Alto Reggiane.


Come ogni anno AITR è molto contenta di come sia andato il Festival, che ha visti coinvolti moltissimi attori d'Italia e tra questi diversi nostri soci. Siamo già attivi per lavorare all'edizione 2024 e il 16 dicembre saremo presenti a Bologna per la riunione di rete!


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