DESTINO FOGO: sviluppo ecologico e sostenibile del turismo e innovazione nell’offerta a Fogo, Capo Verde
- Redazione AITR

- 7 gen
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Il progetto Destino Fogo, avviato nel 2023 e finanziato dall'Unione Europea, entra nel vivo delle sue attività, portando avanti un percorso condiviso per rafforzare il turismo responsabile sull’isola di Fogo, a Capo Verde. Coordinato dal partecipante COSPE insieme a un ampio partenariato locale e non – tra cui l’Associazione Projecto Vitó, Rede Laço Branco, ACLCVBG - Associazione capoverdiana per la lotta contro la violenza di genere, FG Turismo, Consigli Comunali di São Filipe, Mosteiros e Santa Catarina do Fogo e AITR – il progetto accompagna comunità, OSC, operatori e istituzioni nella costruzione di un modello turistico sostenibile e inclusivo, capace di generare opportunità economiche e tutelare il patrimonio naturale e culturale dell’isola.

Un contesto che chiede un cambio di passo
La pandemia ha colpito duramente l’economia capoverdiana: nel 2020 il contributo del turismo al PIL è passato dal 38,1% al 16,2%. Un modello basato quasi esclusivamente su “sole, mare e spiaggia” ha mostrato tutta la sua fragilità, mentre crescono le sfide ambientali e sociali: servizi turistici spesso non formalizzati, poca collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, scarsa rappresentanza giovanile, emigrazione, limitate opportunità per le donne nonostante la loro forte presenza nel settore.
L’isola di Fogo – Riserva della Biosfera UNESCO – possiede invece un potenziale unico per un turismo sostenibile fondato su comunità, natura, agricoltura, cooperativismo e cultura. Per valorizzare pienamente servono strumenti, formazione e una governance condivisa.
È qui che nasce Destino Fogo.
A Fogo, il team di progetto sta lavorando per costruire un nuovo modo di pensare e praticare il turismo, fondato sulla partecipazione delle comunità e sulla valorizzazione del territorio.
Uno dei suoi assi portanti riguarda infatti il rafforzamento della governance locale: grazie alla costituzione di tavoli tematici, istituzioni, associazioni e operatori stanno elaborando insieme una strategia condivisa per la tutela dell’Area Protetta e della Riserva della Biosfera. L’obiettivo è arrivare alla definizione di un modello di co-gestione che metta al centro la responsabilità collettiva e la capacità delle comunità di prendere parte alle decisioni che riguardano le proprie risorse.
Parallelamente, con Destino Fogo si sta lavorando per ripensare l’offerta turistica dell’isola in chiave ecoturistica e multifunzionale. Attraverso analisi partecipative, questionari rivolti a giovani e turisti e momenti di ascolto nei comuni, emergono esigenze, desideri e criticità che serviranno alla costruzione di quattro pacchetti turistici capaci di rispecchiare l’identità del territorio.
Non si tratta soltanto di tracciare itinerari, ma di costruire esperienze che tengano insieme natura, cultura, agricoltura, ospitalità rurale e relazioni umane, valorizzando la vita quotidiana dell’isola e la ricchezza del suo paesaggio. Per sostenere questo processo, il progetto sta attivando percorsi formativi dedicati agli operatori locali, dalle tecniche dell’agriturismo alla sostenibilità finanziaria e ambientale, dal turismo esperienziale al marketing digitale, fino ai temi dell’inclusione sociale.
Proprio l’inclusione è un altro pilastro fondamentale dell’iniziativa. Grazie al progetto Destino Fogo è possibile infatti creare spazi e opportunità per donne, giovani e gruppi vulnerabili – come detenuti, ex detenuti e rimpatriati – affinché possano partecipare attivamente allo sviluppo del settore turistico. Attraverso focus group dedicati, momenti di empowerment e attività di formazione mirate, il progetto vuole contrastare discriminazioni radicate, rafforzare competenze e aprire nuove possibilità di lavoro in un settore che, sull’isola, rappresenta una risorsa sempre più importante. Le loro voci, la loro esperienza e le loro priorità stanno diventando parte integrante della progettazione turistica, contribuendo a definire una visione più equa e rappresentativa del futuro di Fogo.
In questo quadro, AITR sta svolgendo un ruolo chiave nell’accompagnare il percorso di costruzione di una Carta dei Valori dell’Ecoturismo dell’isola e nella co-progettazione dei pacchetti turistici, mettendo a disposizione competenze tecniche e collegamenti con le reti internazionali del turismo responsabile. Proprio per intensificare questo lavoro, è prevista per gennaio 2026 una missione dedicata alla formazione specialistica e alla progettazione partecipata dei pacchetti turistici, un momento che segnerà una tappa cruciale nel passaggio dall’analisi alla costruzione concreta dell’offerta.








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