Valle della Vjosa in Albania: sviluppo del turismo sostenibile e nuovi itinerari responsabili
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- 22 ore fa
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Lo scorso dicembre si è svolta una missione in Albania nell’ambito del progetto VITA Vjosa, che ha visto impegnata AITR insieme ai partner CESVI e CELIM, con l’obiettivo di accompagnare la nascita del Parco Nazionale del Fiume Vjosa e rafforzare lo sviluppo turistico sostenibile e responsabile lungo l’intero corso del fiume. La missione ha attraversato territori chiave della Valle della Vjosa, dal basso corso del fiume e dal delta nei pressi di Valona, fino alle aree interne e montane di Përmet, coinvolgendo anche i comuni di Këlcyrë e Tepelenë.
Al centro della missione vi sono stati gli incontri con le imprese turistiche che hanno beneficiato dei contributi del progetto: strutture ricettive, ristoranti, produttori agricoli, cantine e piccole realtà familiari. Gli investimenti realizzati hanno riguardato il miglioramento degli spazi di accoglienza, delle cucine, degli arredi e della ricettività, con una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.

È emersa con forza la scelta di valorizzare la cucina tradizionale e i prodotti locali a km zero, spesso provenienti da produzioni proprie: orti, allevamenti, trasformazione artigianale di formaggi, miele, vino, raki e gliko. In diversi casi si stanno sviluppando forme spontanee di collaborazione tra imprese, segno di una progressiva maturazione del tessuto turistico locale.
Un territorio in crescita, tra opportunità e criticità
La Valle della Vjosa sta vivendo una fase di forte crescita turistica, con flussi in aumento soprattutto nella tarda estate e in autunno e una provenienza dei visitatori sempre più internazionale. Accanto a questo scenario positivo, la missione ha evidenziato anche alcune criticità strutturali, in particolare la difficoltà nel reperire forza lavoro a causa del fenomeno dell’emigrazione giovanile, che incide direttamente sulla capacità di sviluppo delle imprese locali.
Inoltre, restano aperte sfide importanti legate alla gestione dei rifiuti e alla tutela ambientale, che dovranno essere affrontate in modo sistemico nella nuova fase di vita del Parco.
Un momento centrale della missione è stato l’incontro con la direttrice del Parco Nazionale, la Prof.ssa Eduina Guga, che ha illustrato le priorità per l’avvio dell’area protetta: costruzione dello staff, realizzazione dei centri visita, definizione del piano di gestione e regolamentazione delle attività turistiche outdoor.
Il confronto ha messo in evidenza la necessità di trovare un equilibrio tra tutela ambientale e fruizione turistica, coinvolgendo attivamente le comunità locali e le imprese nel processo di informazione e accoglienza dei visitatori.
Dai territori agli itinerari di viaggio responsabili
Tra i principali risultati della missione vi è l’elaborazione di sette proposte di viaggio tematiche, pensate come moduli flessibili combinabili tra loro, dedicati al trekking, all’enogastronomia, alle esperienze culturali e al turismo outdoor. Questi itinerari potranno arricchire l’offerta dei tour operator italiani già attivi nel turismo responsabile in Albania e contribuire a una promozione coerente e duratura del “prodotto Vjosa”.
AITR conferma il proprio impegno a proseguire l’azione di promozione della Valle della Vjosa anche oltre la conclusione del progetto VITA Vjosa, nella consapevolezza che i percorsi di sviluppo turistico responsabile richiedono continuità, ascolto dei territori e collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile.
Infatti, in occasione di Fa' la cosa giusta!, che si svolgerà a Milano dal 13 al 15 marzo 2026, sarà presentata la nuova versione del catalogo dedicato alla Valle della Vjosa, arricchito dagli itinerari tematici sviluppati durante la missione. Per la prima volta sarà inoltre disponibile anche l’edizione in lingua inglese, con l’obiettivo di rafforzare la promozione internazionale del turismo responsabile in Albania.
I cataloghi saranno disponibili presso il nostro stand H01. Di seguito le versioni digitali:
Il progetto è finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.





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