Progetti in corso

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  • AITR in quanto associazione di II livello è coinvolta in molti partenariati nell’elaborazione di progetti di carattere regionale, nazionale e internazionale. Il ruolo che assume all’interno dei progetti si esplicita nelle seguenti attività:

    1. Identificazione attrattori turistici e servizi attraverso mappature partecipative che coinvolgono gli stakeholders a livello locale. AITR svolge il compito di far emergere tutte quelle esperienze e realtà che costituiscono il patrimonio del territorio, in termini naturalistici, storici, culturali tangibili e intangibili, etc
    2. Definizione della metodologia per il monitoraggio della domanda turistica
    3. Formazione e assistenza tecnica sui principi del turismo responsabile, indirizzata a operatori del settore, a funzionari della PA, a soggetti interessati all’avvio di imprese nel settore, etc. Queste attività si declinano in moduli didattici dettagliati per temi (es: turismo comunitario, creazione di un disciplinare di turismo responsabile, marketing territoriale, turismo esperienziale) talvolta con l’ausilio di avvalgono di strumenti informatici e in altre micro attività (es: elaborazione cartellonistica)
    4. Scambio di buone pratiche replicabili, prendendo le mosse dall’esperienza maturata e dalle reti/alleanze di cui AITR fa parte.
    5. Marketing territoriale attraverso strategie di valorizzazione del territorio
    6. Promozione B2B dell’offerta turistica (e dell’identità territoriale) in loco, attraverso fam/educational trip destinati a T.O. associati a AITR (o altre reti di cui AITR fa parte: es: OITS) per testare l’offerta turistica del progetto e inserirla nella loro programmazione
    7. Promozione B2B dell’offerta turistica (e dell’identità territoriale) in Italia e nel mondo, attraverso partecipazione a fiere di settore e messa in contatto/incontri strategici con operatori del settore.

  • NOME DEL PROGETTO: 

    Modern mountain guide occupation and training for enhancing competitiveness of European mountain tourism and increase workforce mobility of the sector : MONT-GUIDE+

    I PARTNER DEL PROGETTO: 

    Il progetto coinvolge partner provenienti da diversi settori di attività, come associazioni di guide alpine, associazioni legate al turismo verde, agenecie di viaggio e provider di e-learning, che lavorano insieme per raggiungere l’obiettivo comune del progetto. Inoltre, lavorano a livello europeo, nazionale e regionale per diffondere informazioni al di fuori del confine del progetto.

    AGMR ASOCIATIA GHIZLOR DE MONTANI ROMANIA,

    EDUFOR 

    PROFESSIONAL TEAM ADVENTURE IN NATURE

    MONTE ROSA ACADEMY 

    ECOSYSTEM EUROPE 

    BAGNE 

    ECOMONDE 

    AITR

    SCOPO DEL PROGETTO

    Migliorare la competitività del settore europeo del turismo montano migliorando le qualifiche e le competenze professionali delle “guide alpine” in linea con gli standard europei e le esigenze del mercato del lavoro, assicurando la mobilità del lavoro e l’occupabilità a livello europeo e aumentando la consapevolezza e l’utilizzo di programmi tematici turistici.

    OBIETTIVI PRINCIPALI

    • Aumentare la trasparenza, la comparabilità e il riconoscimento della qualifica di “guida alpina” in Europa;
    • Facilitare la mobilità per l’apprendimento e il lavoro e l’inserimento professionale tra i paesi partecipanti e a livello europeo;
    • Migliorare la qualità dei programmi di formazione professionale dei partner e la formazione essenziale per l’occupazione di “guida alpina”;
    • Migliorare / riconoscere le competenze professionali delle guide montane provenienti dai paesi partecipanti;
    • Facilitare l’accesso delle persone svantaggiate provenienti da Romania, Bulgaria e Italia per l’accesso all’occupazione delle guide di montagna;
    • Aumentare la visibilità e l’accesso alla qualifica e formazione “guida alpina”;
    • Aumentare la consapevolezza e la richiesta di servizi turistici tematici nelle aree montane.

  • Economic Promotion of Inle Communities through cultural and natural heritage valorization
    (Sviluppo Economico delle Comunità del Lago Inle attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale)

    Paese: Myanmar
     Località: Shan State, Distretto di Taunggyi
     Periodo: Aprile 2017 – in corso
     Partner locali: Inle Speaks; Dear Myanmar.
    Partner in Italia: ICEI; Comune di Milano; Legambiente Onlus; ARCò.
     Finanziatore: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

    L’intervento progettuale si basa sulla interrelazione tra diversi settori con l’obiettivo di creare condizioni di sviluppo sostenibile che valorizzino le potenzialità turistiche del territorio, con particolare riferimento al contesto locale: l’area del Lago Inle.
    Il Lago Inle è la 2° maggiore distesa di acqua naturale in Myanmar e una delle maggiori destinazioni turistiche del paese, passato da 20.000 visitatori nel 2009 a 110.000 nel 2014, con una previsione di 200.000 nel 2020. Sebbene lo sviluppo turistico apra importanti possibilità di crescita economica, le ricadute per la popolazione restano limitate e i rischi per l’ecosistema sono in rapida crescita.
    Il progetto intende contribuire alla preservazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell’area del Lago Inle, come motore di sviluppo economico locale, coinvolgendo attivamente le comunità locali e il settore turistico privato.

    Beneficiari

    • Comunità locali e organizzazioni della società civile di 20 villaggi del lago Inle
    • Operatori turistici privati: hotel, ristoranti, agenzie e guide turistiche, principalmente nella città di Niang Shew e in misura minore lungo la costa del lago.
    • Autorità locali: Township di Taunggyi e Niang Shew; la sezione locale del Ministero degli Hotel e del Turismo e del Ministero dell’Ambiente; l’autorità di gestione del lago Inle.

  • InnovaCuba è un progetto il cui obiettivo è appunto quello di  “Promuovere l’uso delle innovazioni tecnologiche e metodologiche nella conservazione e salvaguardia del patrimonio culturale, rafforzando l’offerta turistica e la crescita economica e sociale del territorio” vuole prima di tutto mettere insieme diversi settori e attori di diversa natura che, pur nella loro singolare specificità, perseguono tutti lo stesso obiettivo finale.

    Innovare è ormai una parola entrata nel vocabolario corrente, soprattutto nell’ambito della cooperazione internazionale, anche se spesso le si attribuisce un significato quasi prettamente tecnologico mentre l’innovazione può riguardare molti aspetti e in certi casi l’innovazione più “innovativa” è anche la più semplice. Questo è un po’ il significato  del progetto “INNOVA CUBA Intervento internazionale e intersettoriale per la salvaguardia del patrimonio culturale del Paese” finanziato dalla AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione alla Sviluppo che prende avvio in questo caldo mese di luglio nella città simbolo e capitale dell’isola caraibica e in particolare nel suo famoso centro storico patrimonio dell’Umanità, l’Avana.

    Se da una parta abbiamo l’Officina del l’Historiador de la Habana – OHcH, che grazie al suo statuto speciale e all’autonomia riconosciutale è senza dubbio un esempio virtuoso e innovativo di gestione del centro storico dell’Avana, dall’altra troviamo organizzazioni leader o di eccellenza nelle rispettive aeree di intervento che possono fornire senza dubbio importanti buone prassi e un supporto tecnico di primo piano per permettere alla OHcH di continuare a svolgere il suo ruolo di innovatore non solo tecnico ma anche socio-culturale.

    Il turismo rappresenta una risorse che se ben gestita non solo permette al paese di presentare la parte migliore di se ai visitatori di tutto il mondo, ma anche di fornire una eccellente fonte di reddito per la popolazione locale e un volano per lo sviluppo socio-culturale del territorio. Uno degli assi del progetto quindi è proprio la promozione del turismo cosiddetto culturale, cioè l’interesse che molti turisti mostrano, oltre alle belle spiagge dell’isola, di interloquire e confrontarsi più profondamente con la cultura locale e non fermarsi ai pacchetti preconfezionati dove a farla da padrone sono gli stereotipi.

    Per questo noi di  AITR – Associazione Turismo Responsabile quindi saremo attivi per aprirà nel cuore dell’Avana Vecchia, in una delle sue piazze più belle, Plaza das Armas, il primo centro di orientamento al turista che sia un punto di incontro e di scambio tra la cultura locale e i tanti visitatori che non si accontentano di un mojito o di una “capatina” al Tropicana. Del resto la domanda di turismo culturale a Cuba, calcolata in un +15% all’anno, è ben superiore al quella del turismo in generale che si ferma al solo +5% sempre su base annuale. Promuovere un turismo più responsabile verso il patrimonio culturale però vuol dire anche mettere le istituzioni locali in condizione di poterlo valorizzare oltre che salvaguardare. Se nel progetto del 2011-2014, sempre realizzato da ARCS con la OHcH, l’obiettivo principale era quello di migliorare le tecniche di salvaguardia, nel progetto INNOVA CUBA si analizzeranno anche quelle tecniche che oltre a garantire una miglior salvaguardia possano fornire anche strumenti utili alla sua valorizzazione. È il caso della Fotogrammetria Digitale, che sarà sviluppata dalla UNIFI – Università di Firenze e in particolare dal Laboratorio di Geomatica diretto dalla Prof.ssa Tucci, i cui risultati non sono solo utili ad ingegneri, architetti, urbanisti ma anche a pubblicitari, agenzie di viaggio, operatori informatici ecc in quanto forniscono una base di dati che possono poi essere rielaborati per ottenere prodotti utili alla promozione e valorizzazione del territorio.  Basti pensare alle ricostruzioni tridimensionali o alle mappe virtuali solo per citare alcuni esempi.

    Per Aggiornamenti visitare la Pagina del SITO ARCS dedicata al Progetto. 

  • Data inizio Marzo 2017
    Obiettivi Promozione dello sviluppo socio economico del distretto di Divjake, attraverso un modello partecipato di gestione e promozione delle risorse locali e naturali.
    Partner Vento di Terra ( Capofila), ICEI , CESES formazione e sviluppo, AITR
    Stato del progetto In corso
    Finanziatori AICS e Donatori Privati

    Il territorio di Divjake, situato a sud di Tirana, è in gran parte lagunare e presenta diverse potenzialità di sviluppo, anche in considerazione delle connessioni con iniziative europee come il Corridoio VIII e la rete stradale europea Intra. Il processo di transizione ha però conseguenze sociali, economiche e territoriali consiederevoli, riflesse  in uno sviluppo del territorio e urbano incontrollato. Mancano investimenti, un coordinamento delle strategie, e sono evidenti i rischi connessi alla difficiltà di gestire la profonda trasformazione che il territorio sta vivendo. Manca un sistema coordinato di gestione delle risorse, dal trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, che influenzano la terra agricola,  e di gestione del patrimonio edilizio, che crea problemi di proprietà e mette a rischio la realizzazione di progetti di sviluppo.
    Il progetto risponde al bisogno di rafforzare le capacità di gestione, fare uno studio per l’attuazione di politiche di sviluppo territoriali sostenibili, sviluppare un sistema che sappia coinvolgere attivamente i giovani, offrendo servizi mirati e attivando quelle risorse di comunità che possano favorire lo sviluppo economico dell’area.

    Tra le azioni previste c’è la realizzazione di un edificio in architettura bioclimatica, destinato alla creazione di un laboratorio urbano: un centro polifunzionale caratterizzato dalla partecipazione attiva della popolazione, che offre spazi di co-progettazione e coworking, promuove politiche attive e progetti turistici e ambientali e iniziative per favorire la partecipazione giovanile.

  • PARTECIDADEPianificazione partecipata dei servizi per la città e comunità educanti e resilienti in Mozambico  è un progetto iniziato il 1 aprile 2018 che si concluderà il 31 marzo 2020 finalizzato a mettere in campo la pianificazione partecipata dei servizi per città e comunità educanti e resilienti in Mozambico.

    PAESI COINVOLTI: Italia, Mozambico

    PARTNER COINVOLTI: Comune di Reggio Emilia, Comune di Milano, Regione Emilia Romagna, Comune di Maputo, Comune di Pemba, GVC, AVSI, AITR, Consiglio nazionale degli architetti, UNIDO ITPO Italy, Università Eduardo Mondlane, ARQUITRAVE, Fondazione E35, Fondazione Reggio Children

    Il progetto PARTICIDADE propone un percorso finalizzato a migliorare i sistemi di governante territoriale e dei servizi attraverso il rafforzamento istituzionale e di competenze dei municipi in Mozambico secondo tre linee di intervento:

      • Intervento su processi urbanistici e di rigenerazione urbana basandosi su una metodologia integrata urbanistica e sociale, che vede il coinvolgimento delle comunità locali al fianco delle autorità locali in tutte le fasi di elaborazione e implementazione degli interventi del progetto.
      • Intervento sui servizi socio educativi della municipalità sviluppando un analogo approccio integrato e partecipato che vedrà il coinvolgimento dei cittadini delle comunità locali e dei minori stessi nella ri-definizione di tali servizi e nella progettazione di attività extra-curricolari e/o interventi di rigenerazione di spazi pubblici dedicati ai minori.
      • Infine l’ultima linea di intervento del progetto mira a favore l’aumento delle capacità dei municipi nell’offrire strumenti di accompagnamento all’impiego e all’occupazione giovanile, formando in un primo momento funzionari pubblici ed enti/associazioni di formazione su possibili miglioramenti ed ampliamenti di servizi per l’impiego dei più giovani e delle fasce più svantaggiate, e realizzando in seguito corsi di alfabetizzazione e formazione professionali esemplificati per valorizzare le potenzialità di settori in crescita nelle zone di Maputo e Pemba.

  • Sviluppo Economico delle comunità rurali dell’area di influenza del Cammino INCA (Qhapaq Ñan, Bolivia) attraverso la valorizzazione e l’uso sostenibile del patrimonio naturale e culturale, e l’applicazione di nuove tecnologie nel settore del turismo comunitario

    Paese: Bolivia
    Località: 11 comunità locali dei Dipartimenti di La Paz, Oruro e Potosí
    Periodo: giugno 2018 (durata 36 mesi)
    Partner in Italia: ONG ProgettoMondo Mlal; CoopCulture (Società Cooperativa Culture); AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile); UniMiB (Università degli Studi Milano – Bicocca).
    Partner locali: RED TUSOCO (Red Boliviana de Turismo Solidario Comunitario) e RED OEPAIC (Red de Organizaciones Económicas de Productores Artesanas/os Identidad Cultural)
    Altri partner: UNQUI- Universidad Nacional de Quilmes
    Finanziatori: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

    Contesto
    Nonostante dati macroeconomici molto incoraggianti, la Bolivia rimane relegata al 118° posto (su 188) nella classifica dell’HDI 2016. Per colmare questo gap e promuovere una crescita accompagnata da sviluppo, uno dei settori strategici è quello del turismo, grazie alla grande varietà ecologica e culturale del Paese. La partecipazione del turismo al PIL è ridotta (2%) e, sebbene lo sviluppo turistico sia in espansione, le ricadute economiche per la popolazione sono limitate e i rischi per l’ecosistema in rapida crescita.
    Per far fronte alle esternalità negative prodotto dell’attività turistica, l’azione promuove un modello di sviluppo integrale in comunità vulnerabili residenti nell’area di influenza di un itinerario culturale prioritario per il Governo, la Ruta Qhapaq Nan (QN) (“Cammino Inca”).
    Tramite il rafforzamento degli ETC (Emprendimientos Turisticos Comunitarios) esistenti nell’area, il progetto propone alcuni elementi di innovazione, primi fra i quali:

          • Una metodologia partecipata e multistakeholder, con un approccio bottom-up, in particolare nella i) scelta dei criteri per la selezione dei luoghi, della cultura e del patrimonio immateriale (pratiche, rappresentazioni, sapere e capacità, strumenti, artefatti e spazi culturali) da inserire in una piattaforma digitale di promozione del territorio; ii) realizzazione di un’inventariazione partecipata e catalogazione del patrimonio materiale e immateriale presente nel territorio target per la creazione di una banca dati, utile per realizzare interventi di tutela/valorizzazione e di conservazione programmata del patrimonio;
          • L’adattamento e l’applicazione di strumenti ICT – innovativi per il contesto di riferimento- per due finalità: i)la promozione e ii) la formazione permanente dei giovani, con lo sviluppo di un ecosistema digitale online e offline per la gestione integrale delle conoscenze;
          • Valorizzazione delle risorse naturali dell’area, attraverso la promozione di pratiche di greening dei servizi e delle strutture di turismo (separazione dei residui e trattamento delle acque reflue) e la creazione di Sistemi Agroflorestali Sintropici (SAFs)per il recupero dei suoli depauperati dove specie agricole, foraggere, legnose e medicinali saranno consorziate in modo da rigenerare ecosistemi produttivi.

    Obiettivi
    Il progetto intende contribuire allo sviluppo economico sostenibile di 11 comunità nell’area di influenza del Cammino Inca (Qhapaq Nan) promuovendo un modello di sviluppo basato sulla preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale (materiale e immateriale) e naturale, con il coinvolgimento attivo del settore pubblico e l’applicazione di tecnologie innovative per il settore del turismo comunitario.

    Beneficiari
    • Comunità locali e ETC dell’area di influenza della Ruta Qhapaq Nan;
    • Autorità locali: Municipi coinvolti, Ministero della Cultura e del Turismo; Viceministero del Turismo
    • 2 Reti nazionali di II livello (TUSOCO e OEPAIC), che miglioreranno le proprie competenze di rappresentanza degli ETC, promozione, diagnostico e identificazione degli attrattori;
    • Pubblico in generale, cui verrà rivolta un’offerta turistica integrata e di qualità.

    Risultati attesi
    1: Sviluppo di attività generatrici di reddito nel settore del turismo comunitario e dei servizi e prodotti a esso correlati (agricoltura, artigianato, ristorazione), con un approccio di genere, di sostenibilità ambientale e valorizzazione della cultura locale;
    2: Rafforzamento delle capacità istituzionali e della cooperazione tra i diversi attori del turismo (comunità, Reti nazionali, privati) per lo sviluppo di politiche pubbliche per la gestione sostenibile e la promozione, in chiave turistica, delle risorse naturali e culturali;
    3: Sviluppo di una strategia di promozione turistica territoriale con uso di ICT a livello nazionale, regionale e internazionale, con il coinvolgimento degli stakeholder coinvolti (reti, Municipi, governo, ETC).

    LINK DI ARTICOLI SUL PROGETTO:

    INCAMMINO – TURISMO COMUNITARIO SULLE SPONDE DEL LAGO TITICACA

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