Progetti in corso

  • AIM OF THE PROJECT

    Enhance the competitiveness of European mountain tourism sector through improving qualification and professional skills of “mountain guides” in line with European standards and labor market needs, ensure the labor mobility and employability at European level and increase awareness anduse of touristic thematic programs.

    MAIN OBJECTIVES

    • Increasing the transparency, comparability and recognition of “mountain guide” qualification in Europe
    • Facilitating the learning and labor mobility and employability between participating countries and at European level
    • Improving quality of VET programs of the partners and esspecialy training for “mountain guide” occupation
    • Improving/recognizing the professional competencies of mountains guides candidates coming from participating countries
    • Facilitating the access of disadvantaged persons coming from Romania, Bulgaria and Italy to access mountain guide occupation
    • Increasing the visibility and access to “mountains guide” qualification and training
    • Increasing awareness and request for thematic tourism services in mountain areas

    The project involves partners coming from different fields of activity, as associations of mountain guides, associations related to green tourism, travel agenecies and e-learning provider, working togheter for achieving the common goal of the project. As well they work at European, national and regional level to spred information outside the project border.

  • ll progetto Conservation and Development of Economic Opportunities on the Lebanon Mountain Trail lavora a fianco delle comunità, organizzazioni e autorità locali delle aree di Bsharre, Hadath el Jebbeh e Tannourine lungo il LMT per rivalorizzare il patrimonio naturale, paesaggistico e culturale locale e promuovere un turismo rurale sostenibile capace di innescare nuove opportunità di crescita economica per la popolazione.

    Il luogo del progetto: Lebanon, North District: villages of Bsharre, Tannourine, Hadath el Jebbeh and surrounding area.

    I beneficiari sono: 20 membri delle Municipalità di Tannourine, Hadath el Jebbeh, Hasroun, Bazoun, Bsharre; il comitato di gestione di Qadisha/Qannoubine (UNESCO Heritage); 10 guide locali e tour operator; 10 Associazioni locali per lo sviluppo e la conservazione; 10 cooperative di donne e agricoltori; 16 imprenditori locali; 6 scuole pubbliche e private; 180 studenti di scuole pubbliche e private; 12 insegnanti delle scuole locali.

    Qui la descrizione di tutto il progetto: Lebanon-Mountain-Trail

    I Partner sono: LMTA – Lebanon Mountain Trail Association e Cospe Onlus

    Qui un video Youtube di presentazione del progetto:  Lebanon Mountain Trail

  • Economic Promotion of Inle Communities through cultural and natural heritage valorization
    (Sviluppo Economico delle Comunità del Lago Inle attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale)

    Paese: Myanmar
     Località: Shan State, Distretto di Taunggyi
     Periodo: Aprile 2017 – in corso
     Partner locali: Inle Speaks; Dear Myanmar.
    Partner in Italia: ICEI; Comune di Milano; Legambiente Onlus; ARCò.
     Finanziatore: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

    L’intervento progettuale si basa sulla interrelazione tra diversi settori con l’obiettivo di creare condizioni di sviluppo sostenibile che valorizzino le potenzialità turistiche del territorio, con particolare riferimento al contesto locale: l’area del Lago Inle.
    Il Lago Inle è la 2° maggiore distesa di acqua naturale in Myanmar e una delle maggiori destinazioni turistiche del paese, passato da 20.000 visitatori nel 2009 a 110.000 nel 2014, con una previsione di 200.000 nel 2020. Sebbene lo sviluppo turistico apra importanti possibilità di crescita economica, le ricadute per la popolazione restano limitate e i rischi per l’ecosistema sono in rapida crescita.
    Il progetto intende contribuire alla preservazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell’area del Lago Inle, come motore di sviluppo economico locale, coinvolgendo attivamente le comunità locali e il settore turistico privato.

    Beneficiari

    • Comunità locali e organizzazioni della società civile di 20 villaggi del lago Inle
    • Operatori turistici privati: hotel, ristoranti, agenzie e guide turistiche, principalmente nella città di Niang Shew e in misura minore lungo la costa del lago.
    • Autorità locali: Township di Taunggyi e Niang Shew; la sezione locale del Ministero degli Hotel e del Turismo e del Ministero dell’Ambiente; l’autorità di gestione del lago Inle.

  • InnovaCuba è un progetto il cui obiettivo è appunto quello di  “Promuovere l’uso delle innovazioni tecnologiche e metodologiche nella conservazione e salvaguardia del patrimonio culturale, rafforzando l’offerta turistica e la crescita economica e sociale del territorio” vuole prima di tutto mettere insieme diversi settori e attori di diversa natura che, pur nella loro singolare specificità, perseguono tutti lo stesso obiettivo finale.

    Innovare è ormai una parola entrata nel vocabolario corrente, soprattutto nell’ambito della cooperazione internazionale, anche se spesso le si attribuisce un significato quasi prettamente tecnologico mentre l’innovazione può riguardare molti aspetti e in certi casi l’innovazione più “innovativa” è anche la più semplice. Questo è un po’ il significato  del progetto “INNOVA CUBA Intervento internazionale e intersettoriale per la salvaguardia del patrimonio culturale del Paese” finanziato dalla AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione alla Sviluppo che prende avvio in questo caldo mese di luglio nella città simbolo e capitale dell’isola caraibica e in particolare nel suo famoso centro storico patrimonio dell’Umanità, l’Avana.

    Se da una parta abbiamo l’Officina del l’Historiador de la Habana – OHcH, che grazie al suo statuto speciale e all’autonomia riconosciutale è senza dubbio un esempio virtuoso e innovativo di gestione del centro storico dell’Avana, dall’altra troviamo organizzazioni leader o di eccellenza nelle rispettive aeree di intervento che possono fornire senza dubbio importanti buone prassi e un supporto tecnico di primo piano per permettere alla OHcH di continuare a svolgere il suo ruolo di innovatore non solo tecnico ma anche socio-culturale.

    Il turismo rappresenta una risorse che se ben gestita non solo permette al paese di presentare la parte migliore di se ai visitatori di tutto il mondo, ma anche di fornire una eccellente fonte di reddito per la popolazione locale e un volano per lo sviluppo socio-culturale del territorio. Uno degli assi del progetto quindi è proprio la promozione del turismo cosiddetto culturale, cioè l’interesse che molti turisti mostrano, oltre alle belle spiagge dell’isola, di interloquire e confrontarsi più profondamente con la cultura locale e non fermarsi ai pacchetti preconfezionati dove a farla da padrone sono gli stereotipi.

    Per questo noi di  AITR – Associazione Turismo Responsabile quindi saremo attivi per aprirà nel cuore dell’Avana Vecchia, in una delle sue piazze più belle, Plaza das Armas, il primo centro di orientamento al turista che sia un punto di incontro e di scambio tra la cultura locale e i tanti visitatori che non si accontentano di un mojito o di una “capatina” al Tropicana. Del resto la domanda di turismo culturale a Cuba, calcolata in un +15% all’anno, è ben superiore al quella del turismo in generale che si ferma al solo +5% sempre su base annuale. Promuovere un turismo più responsabile verso il patrimonio culturale però vuol dire anche mettere le istituzioni locali in condizione di poterlo valorizzare oltre che salvaguardare. Se nel progetto del 2011-2014, sempre realizzato da ARCS con la OHcH, l’obiettivo principale era quello di migliorare le tecniche di salvaguardia, nel progetto INNOVA CUBA si analizzeranno anche quelle tecniche che oltre a garantire una miglior salvaguardia possano fornire anche strumenti utili alla sua valorizzazione. È il caso della Fotogrammetria Digitale, che sarà sviluppata dalla UNIFI – Università di Firenze e in particolare dal Laboratorio di Geomatica diretto dalla Prof.ssa Tucci, i cui risultati non sono solo utili ad ingegneri, architetti, urbanisti ma anche a pubblicitari, agenzie di viaggio, operatori informatici ecc in quanto forniscono una base di dati che possono poi essere rielaborati per ottenere prodotti utili alla promozione e valorizzazione del territorio.  Basti pensare alle ricostruzioni tridimensionali o alle mappe virtuali solo per citare alcuni esempi.

  • “Urban Lab”.  L’ufficio si trova in un piccolo edificio dalla facciata rosso fuoco, al centro di Divijaka, cittadina costiera albanese caratterizzata da una giustapposizione architettonica di case dallo stile del vecchio regime ed edifici moderni dalle facciate sgargianti.

    Divijake è situata sulla costa a circa un’ora di macchina da Tirana, all’interno del parco naturale omonimo e a 5 km da una laguna che si spinge fino alle spiagge affacciate sul Mar Adriatico.
    Il progetto “Urban Lab – Laboratorio Urbano per lo sviluppo territoriale del Comune di Divjake” – AID10941, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nasce dalla volontà condivisa con tutti i partner di progetto di supportare le autorità locali nello sviluppo delle oggettive potenzialità turistiche di Divjake mediante una crescita sostenibile e parallela della partecipazione locale.

    Il principale obbiettivo dell’iniziativa è infatti la costruzione di un edificio che servirà da laboratorio urbano capace di dare voce e opportunità professionali ai giovani del posto. Nel lab saranno messe a disposizione della popolazione postazioni di co-working, corsi di formazione nel settore turistico, attività di sviluppo territoriale e tecniche di architettura bioclimatica. L’edifico verrà infatti progettato attraverso un percorso condiviso con la comunità e costruito seguendo i principi dell’architettura bioclimatica.

    Accanto alla Municipalità di Divjake, controparte dell’iniziativa, si segnalano quali partner del progetto il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Tirana, che avrà il compito di programmare l’offerta formativa e contribuire alla promozione del Lab; INTBAU Albania, Network indipendente per l’architettura e l’urbanistica tradizionale, che si occuperà della progettazione partecipata dell’edificio; CESES (Centro Europa Scuola Educazione e Società), che dovrà gestire le attività formative insieme con l’Università di Tirana; ICEI (Istituto di Cooperazione Economica Internazionale), che si impegnerà a sviluppare la componente di turismo responsabile; il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani dell’Università di Milano, che parteciperà alla costruzione del Lab; AITR (Associazione Italiana Turismo Sostenibile) di Bologna, che offrirà la propria esperienza nel settore del turismo responsabile per la creazione di percorsi e offerta.

    In particolare, il contributo principale del Dastu (Dipartimento di architettura studi urbani) del Politecnico di Milano è costituito da un progetto di riscrittura del paesaggio in grado di anticipare un’immagine efficace di territorio produttivo (per l’agricoltura e il turismo), di convogliarne le molteplici e frammentarie risorse in una visione d’insieme, rispondendo alle legittime aspettative di sviluppo della società locale.

    Il progetto si sviluppa attraverso la rilettura dei caratteri complessivi del paesaggio locale ed una loro riformulazione a partire da quattro grandi ambiti tematici: la tutela del paesaggio naturale, il controllo e potenziamento del sistema delle acque, la riqualificazione agricola, e la regolazione dell’urbanizzazione. La sperimentazione didattica svolta attraverso i laboratori di progettazione urbanistica, la continua interazione con l’amministrazione locale ed il confronto sulle singole proposte, ha consentito al DASTU di individuare e meglio specificare i diversi ambiti tematici e di proporre che ad essi siano associati alcuni progetti pilota: Oasi, Laguna, Urban Lab e Nuclei, che prevedono ciascuno la realizzazione di un’architettura o di uno spazio aperto esemplare in grado di costruire un modello per interventi futuri e di rendere esplicite le regole che governano il disegno di insieme.

 

 

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