Sintesi conclusiva del corso di formazione di base, Bologna 23-25 gennaio 2015

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ORGANIZZAZIONE DEL CORSO

Il bisogno di una formazione di base era così avvertito all’interno e intorno a AITR che è bastato decidere data e luogo e pubblicare sul sito il programma per ricevere immediatamente richieste di iscrizione, che abbiamo accolto fino a 31 partecipanti. Questo conferma la direzione in cui AITR si sta già muovendo, trasformando questo corso introduttivo in un appuntamento annuale sicuro per far comprendere tematiche e opportunità del turismo responsabile

SISTEMAZIONE

La sistemazione logistica al Pallone di Bologna ha confermato la positività della posizione centrale dell’albergo. I partecipanti hanno saputo far combaciare la realtà esistente con le loro aspettative, comprendendo l’idea di fondo della gestione della cooperativa.
Nelle valutazioni finali, alcune osservazioni sulla difficoltà della sistemazione logistica nella sala.

RELATORI

Composizione dell’équipe: Maurizio Davolio (presidente AITR), Roberto Dati (Retour), Sergio Fadini (Il Vagabondo), Daniela Campora (Il Volo della Rondine), Pina Sardella (ICEI) e Francesco Marmo che ha garantito prima e durante tutto il lavoro di segreteria e – ancor di più – è stato un componente a tutti gli effetti del Tavolo formazione nella messa a punto del programma.

PARTECIPANTI

Il gruppo dei partecipanti nella stragrande maggioranza era composto da donne (cinque i corsisti uomini), a conferma che donne sono la maggioranza dei turisti che scelgono viaggi responsabili come pure degli operatori nel settore turistico.
La provenienza copriva un vasto arco dell’Italia, dal nord (15), al centro (9) e al sud (7). Minoritario il numero di studenti (6) rispetto ai soci già coinvolti (11) e agli esterni interessati a stringere rapporti con AITR (11). Età media 35 anni (5 tra 50 e 60; 14 tra i 35 e 45 anni; 10 tra i 20 e i 30 anni), una buona formazione culturale (lauree e diplomi).
Un gruppo di persone molto motivate, ricche di interessi, che conoscono e in parte già hanno in corso esperienze e progetti di turismo responsabile, desiderose di approfondire aspetti teorici e pratici, di conoscere meglio AITR e di confrontarsi e dialogare.

ASPETTATIVE E RISULTATI

Le aspettative dei partecipanti sono state in buona parte soddisfatte dalla metodologia utilizzata, che ha favorito la partecipazione diretta, stimolato il confronto e la riflessione.
Il coinvolgimento è stato costante e il corso si è arricchito dei contributi apportati dai partecipanti nei lavori di gruppo, nelle discussioni, nello scambio di conoscenze ed esperienze.
Risultati resi possibili dall’evidente presenza di una équipe  che ha costantemente lavorato come collettivo, presente in tutto il percorso, attenta alle dinamiche e ai bisogni che emergevano. Un’équipe che dava il senso etico della centralità della relazione nel funzionamento e nella mission di AITR e che come tale è stata percepita e apprezzata dai partecipanti. Significativo il momento conclusivo del corso, quello della valutazione, gestito egregiamente da Daniela che – proprio utilizzando gli appunti presi nell’osservazione dei vari moduli e momenti – ha saputo stimolare e condurre un percorso individuale e collettivo insieme di osservazioni critiche e valutative (una riflessione “difficile ed emozionante”, secondo la definizione di una delle partecipanti).
Tutto questo emerge anche nelle schede di valutazione individuali (tabella valutazioni quantitative al fondo), con osservazioni preziose per il proseguimento del percorso di formazione AITR.
Grazie alla presenza di soci impegnati in specifiche attività di turismo responsabile, alcuni aspetti sono stati al centro delle narrazioni e delle riflessioni: il tema dell’accessibilità dei luoghi (e dei progetti) anche per i portatori di handicap, la valorizzazione turistica di luoghi del sud dell’Italia nel quadro politico della lotta alla mafia e dell’uso dei terreni e degli immobili sequestrati, la scommessa di un gruppo di donne nella costruzione di un diverso modello di turismo in Valtellina, la passione di un gruppo di ciclisti che punta professionalmente sulla bicicletta per conoscere Roma e dintorni.

SUGGERIMENTI E PROPOSTE

Alcune delle proposte:

  • favorire maggiormente la conoscenza tra i partecipanti;
  • favorire lo scambio di esperienze e i contatti anche dopo il corso;
  • moltiplicare le occasioni formative a livello locale, tematico, strategico;
  • oltre alla formazione di base, organizzare corsi di approfondimento tematico, di formazione tecnica e professionale.

Molteplici gli espliciti apprezzamenti del “buon clima” e delle “relazioni” che hanno caratterizzato la gestione del corso, non solo durante le lezioni, ma anche nei momenti di pausa e di libertà.

Tra le sottolineature:
l’importanza della relazione “per cambiare la filosofia del turismo”; si respira “un’etica radicata, bene espressa e pienamente condivisa”; “l’impostazione è precisa… ci si sente parte di una famiglia, di una Rete”; “c’è la sensazione di persone impegnate e soddisfatte, interessate a coinvolgerci”. E, per finire, “ho apprezzato il clima e l’atmosfera coesa… la passione e la competenza degli organizzatori”.

Di seguito: scheda di valutazione corso.

E per concludere, alcune riflessioni di Daniela Campora: Il bacio di Mafalda

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