OITS avvia una riflessione per adottare un’idea aggiornata del turismo sociale

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OITS, Organizzazione Internazionale del Turismo Sociale, avvia la riflessione per adottare un’idea aggiornata del turismo sociale: sostenibilità, responsabilità, solidarietà, sviluppo del territorio

Il Consiglio di Amministrazione di OITS, Organizzazione Internazionale del Turismo Sociale, riunito a Lione il 18 marzo, ha avviato una riflessione sulla propria missione e sui propri obiettivi, discutendo le proposte presentate dal suo Presidente Jean Marc Mignon.

Oggi appaiono meno attuali gli obiettivi originari di OITS e delle organizzazioni del turismo sociale, in un’epoca, come ha sottolineato Maurizio Davolio, in cui grazie ai voli low cost e alla sharing economy, viaggi e vacanze sono diventati enormemente più accessibili sotto il profilo economico; l’attenzione va spostata sui contenuti del viaggio, sul rapporto fra la comunità ospitante e i suoi ospiti, sulla capacità del turismo di produrre uno sviluppo corretto dei territori di destinazione e di investimento.

OITS ha difeso per decenni i propri valori e principi, ma ne ha trascurati altri che sono emersi più di recente, e su cui hanno conquistato spazio altre organizzazioni e altre reti europee come EARTH , ENAT, Necstour.
In alcuni continenti e in tutto il Nord Europa il concetto di turismo sociale è percepito con sensibilità diverse; in America Latina e in Africa per turismo sociale non si intende né un turismo della terza età, né un turismo sostenuto dagli enti pubblici e neppure necessariamente un turismo di gruppi organizzati, bensì un turismo in cui la comunità locale è il principale portatore di interessi, in cui vi è grande attenzione alla sostenibilità, in cui appaiono elementi di solidarietà e di preoccupazione per lo sviluppo sano e corretto dei luoghi.

La discussione in OITS proseguirà per tutto l’anno nei vari appuntamenti statutari per pervenire l’anno prossimo a delle scelte definitive.
Il Consiglio di Amministrazione ha discusso anche di altri temi: grazie al forte ruolo di Luc Gobin cresce la capacità progettuale dell’organizzazione; molto migliorata la strumentazione delle comunicazione, con la nuova rivista più moderna e gradevole sotto il profilo grafico e il nuovo sito web di ultima generazione; Fabrizio Pozzoli (Confcooperative) guida autorevolmente OITS Europa che terrà il proprio Forum in Portogallo; migliora la situazione finanziaria; ci sono nuove adesioni da Messico, Cile, Tunisia, Argentina, Belgio, Polonia; molto attivo il gruppo di lavoro della formazione e della ricerca sotto la guida della Libera Università di Bruxelles; crescono le relazioni internazionali.

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