Assemblea Nazionale AITR: rinnovo delle cariche del direttivo e riunione strategica di inizio mandato.

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AITR rinnova il suo impegno per diffondere pratiche di turismo responsabile con l’obiettivo di arginare il fenomeno dell’Overtourism post-pandemico e contribuire alla riduzione del Climate change.

È previsto a settembre settembre l’incontro di inizio mandato del nuovo direttivo dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile, la cui elezione è avvenuta durante l’Assemblea Nazionale dei soci tenutasi a Bologna il 17 giugno 2022.

Il nuovo direttivo e lo staff

Rieletto Presidente Maurizio Davolio – fondatore dell’Associazione italiana turismo Responsabile, Vicepresidente di ISTO, la Rete Internazionale del turismo sociale – che insieme a Alfredo Somoza di ICEI, Invitato permanente come ex presidente, è al timone dell’associazione. Eletta Vicepresidente Paola Autore in rappresentanza della grande cooperativa culturale CoopCulture, da anni impegnata in modo sostenibile nella gestione di beni artistici, museali, archeologici. Entrano nel Direttivo la nota impresa di certificazione ambientale ICEA, rappresentata dalla responsabile Roberta Bartoletti, e il francese Jean-Luc Madinier fondatore e titolare del tour operator Sardaigne en Liberté.

Tra le novità relative all’associazione c’è anche il consolidamento dello staff: Silvia Lazzari, già addetta alla comunicazione di AITR, ricoprirà il ruolo di Responsabile della comunicazione, mentre viene rafforzato il ruolo di Francesca Palombo nell’amministrazione e nella progettazione, coadiuvata da Gianni Cappellotto di Progetto Mondo MLAL, membro del direttivo, eletto tesoriere.

Sono stati riconfermati in direttivo i rappresentanti delle organizzazioni che da anni contribuiscono allo sviluppo e ai progetti dell’associazione:

Manuela Bolchini
Daniela Campora
Vittorio Carta
Roberto Dati
Elisa Delvecchio
Paola Fagioli
Fabrizio Giacalone
Andrea Giorgi
Gianluca Mancini
Enrico Marletto
Matteo Martino
Fabrizio Pozzoli
Roberta Bartoletti
Jean-Luc Madinier
Rosanna Mazzia

Riposizionamento dell’attività di AITR

Durante l’assemblea si sono tracciate le prime direttrici per la riunione strategica di inizio mandato del nuovo direttivo, dettate soprattutto dalla pandemia che ha prodotto un riposizionamento nell’attività dell’associazione e dei suoi soci. In particolare, i tour operator dell’associazione hanno affrontato le difficoltà economiche, che hanno colpito tutto il mondo dell’outgoing, riscoprendo soluzioni di turismo di prossimità che hanno portato l’associazione a porre, accanto ai progetti di cooperazione internazionale, una rinnovata attenzione per progetti di diffusione di pratiche sostenibile in aree del territorio italiano. 

La Scuola di Formazione di AITR

Infatti, è in continua crescita l’attività dei docenti della Scuola di Formazione di AITR “Pina Sardella”: le attività della scuola sono aumentate sia durante che dopo la pandemia; ora si vuole implementare la diffusione delle pratiche di turismo responsabile in modo strutturato, in dialogo con le istituzioni e con gli operatori del settore turistico, in modo da contribuire alla transizione ecologica dell’industria turistica nel territorio italiano.

Contenimento dell’Overtourism e lotta al cambiamento climatico

«AITR ha superato la pesantissima pandemia grazie alla coesione della sua base associativa, alla collaborazione fra i soci, alla ricchezza delle sue relazioni. Adesso si riparte in un contesto ancora difficile ma per certi versi stimolante, si tratta di riprendere in mano dossier che sono sempre attuali anche se recentemente trascurati, come gli impatti ambientali del turismo, il cambiamento climatico, l’Overtourism, il tema del lavoro», dichiara Maurizio Davolio, il presidente di AITR.

Un aspetto che emerso durante l’assemblea e che sarà sviluppato durante la prima riunione del nuovo direttivo è proprio il contenimento dell’Overtourism e il conflitto sociale dato da una “turistificazione” massiva delle città e dei territori in generale, soprattutto in quei territori che vedono nel turismo una risorsa a cui tendere, ma che rischiano di replicare modelli di governance che impoveriscono le risorse dei territori. Un impegno fondamentale quello di AITR, nel diffondere modelli di marketing sociale e sostenibile nella gestione del comparto turistico, in particolare in un momento in cui gli effetti della crisi climatica sono palpabili, in cui le risorse idriche sono carenti e stiamo assistendo a una crisi energetica di cui abbiamo appena iniziato a vedere gli effetti. La diffusione di pratiche sostenibili significa, infatti, sviluppare azioni per evitare il superamento della carrying capacity dei territori con un uso oculato delle risorse idriche, energetiche locali preservando gli ecosistemi naturali e mantenendo gli equilibri sociali minacciati da rischio di una speculazione economica.

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