aitr_senegal

Home Informazioni utili

Info

Informazioni utili

There are no translations available.

QUANDO ANDARE?
Il periodo migliore per viaggiare in Senegal va da novembre a maggio,durante la stagione secca, e la temperatura sia aggira sui 20-30°C. Il clima è fresco e secco nonostante il paese sia colpito dai venti harmattan, secchi e polverosi, che soffiano dal Sahara. Se amate dedicarvi alle immersioni subacquee, le acque al largo del Senegal sono limpidissime da febbraio ad aprile. Gli appassionati di birdwatching dovrebbero visitare il paese durante la stagione delle migrazioni, da novembre ad aprile. 
La stagione umida, invece, va da giugno a metà novembre, con temperatura media sui 35°C alto tasso di umidità e possibilità di forti piogge e temporali.


DOCUMENTI E NOTIZIE
Visti
I cittadini italiani possono entrare in Senegal senza visto e trattenersi nel paese per 90 giorni. Sarà sufficiente essere in possesso del passaporto con una validità minima di sei mesi.


Situazione sanitaria
Le strutture sanitarie private nella capitale sono generalmente affidabili, tranne che per la cura di alcune patologie specialistiche, mentre è sconsigliato il ricorso a strutture sanitarie pubbliche.

Si consiglia, pertanto, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza.
Si registra un’alta incidenza di malattie infettive a livello endemico quali, meningite, malaria, tifo e colera soprattutto nella stagione umida. Vi è inoltre rischio di infezione del virus della “Chikungunya”.  Il tasso di AIDS è in crescita negli ultimi anni, soprattutto nelle regioni meridionali del Paese
L'organizzazione mondiale della sanità consiglia le seguenti vaccinazioni e profilassi:
Febbre gialla: il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori provenienti da zone a rischio di trasmissione febbre gialla. 
Malaria: - Tipo IV - Il rischio malarico, principalmente da P. falciparum, esiste tutto l'anno in tutto il Paese. Esiste un rischio limitato da gennaio a giugno nelle regioni centro-orientali del Paese. E’ segnalata resistenza di P. falciparum alla clorochina e sulfadossina-pirimetamina
Sono consigliate, inoltre,previo parere medico, le seguenti vaccinazioni: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, meningite meningococcica
In Senegal non è sicuro bere l'acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Sopra i 2000 m di altitudine l’acqua deve bollire per venti minuti. 


Fuso orario

-1h rispetto all'Italia; -2h rispetto quando è in Italia è in vigore l'ora legale
Elettricità
110/240V
Pesi e misure
Sistema metrico decimale


AMBASCIATE E CONSOLATI

Ambasciata d'Italia a DAKAR
Indirizzo: Rue Alpha Achamiyou Tall - c.p.18524 - B.P.348
Tel. 00221 33 889 26 36Segreteria (collegato alla segreteria telefonica) Fax: 00221 338217580 Cell. di reperibilità: 00221 77 638.18.95 (attivo in casi d'emergenza  nelle ore di chiusura degli uffici) 

Satellitare per emergenze
: 00870 764820827/8
E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it  
Home pagewww.ambdakar.esteri.it


TELEFONIA

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00221
Sono presenti un operatore di telefonia fissa (Sonatel), e tre operatori di telefonia mobile (Orange, Tigo, Sudatel). Esistono accordi di roaming con tutti gli operatori italiani. 
A decorrere dal 07.10.2007 è cambiata la numerazione telefonica in Senegal: i numeri di telefonia fissa devono essere preceduti dal numero 33; i numeri di telefonia mobile dell’operatore Orange devono essere preceduti dal numero 77, quelli dell’operatore Tigo dal numero 76. 


VIABILITA'
Patente Internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968). 
Assicurazione Rc da sottoscrivere in frontiera.

 
There are no translations available.

PROBLEMI AMBIENTALI
Sono in atto processi di deforestazione e desertificazione. Il progetto di costruire una centrale idroelettrica in una valle del fiume Senegal, nel nord, costituisce una seria minaccia all'ambiente.
Ci sono poche regole governative per l'uso delle risorse naturali, per questo si registrano fenomeni come la pesca o la caccia di frodo che sfruttano ecessivamente le risorse naturali.

DIRITTI DELLE DONNE
Donna Senegalese
Le donne hanno iniziato a votare e ad essere elette nel 1945. La rappresentanza in Parlamento era del 12% tra il 1995 e il 2000, mentre solo il 7% dei ministri è donna. Nel 2003 rappresentavano il 43% della forza lavoro, ma più della metà non venivano pagate o ricevevano salari molto inferiori a quelli maschili.

Anche se la Costituzione include l'uguaglianza dei generi, la discriminazione verso le donne sta crescendo. Quasi la metà delle donne, pur avendo il diritto di scegliere i loro mariti, ha contratto, in pratica, matrimoni poligamici. 
Nel 2000, solo il 28% delle donne con età superiore ai 15 anni sanno leggere e scrivere, paragonata al 47% degli uomini nella stata fascia di età.


Le mutilazioni genitali femminili sono comuni nelle aree rurali, anche se il più grande gruppo etnico, i wolof, non le praticano. Le donne in città hanno più accesso all'educazione e possibilità di partecipazione.

SITUAZIONE DEI MINORI
Il ministro della famiglia, dello sviluppo sociale e della solidarietà è responsabile della promozione del benessere infantile. Il governo costituisce più scuole, e vengono scelti programmi per incoraggiare l'iscrizione e la frequenza scolastica delle ragazze. Nel 2000, solo il 63% dei bambini sono stati iscritti alle scuole primarie, anche se l'istruzione è obbligatoria e gratuita dai 6 ai 16 anni.
Il lavoro infantile è bandito, ma largamente praticato.

POPOLI INDIGENI/MINORANZE ETNICHE
I wolof rappresentano un gruppo etnico più numeroso (42%) e la loro lingua è parlata dal 75% della popolazione. I serer, il 15% della popolazione, sono musulmani, fatta eccezione per un gruppo che vive sulla Petite-Côte. I diola, il 5% della popolazione,  vivono nella Casamance. Continuano a soffrire di repressione e l'esclusione dei processi politici. Il governo a fatto pochi sforzi per migliorare la loro condizione, istruzione e condizioni economiche. Altre mimoranze sono i fulani e toucouleur (21,7%), i mandingo (3,7%),che vivono nella parte est del Senegal, e i sininke che abitano nelle zone di confine col Mali e la Mauritania. Infine, i lebu abitano nella penisola di Capo Verde.

MIGRATI/RIFUGIATI
Il conflitto nella provincia di Casamance ha costretto circa 100.000 senegalesi a rifugiarsi in altri paesi: 6.000 in Guinea-Bissau e 5.000 in Gambia, ai quali si aggiungono i 5.000 sfollati all'interno del paese.Il Senegal ospitava nel 1990  circa 45.000 rigugiati e richiedenti asilo, la maggior parte dei quali provenienti dalla Mauritania.

PENA DI MORTE

Anche se la pena di morte è ancora in vigore, l'ultima esecuzione è avvenuta nel 1967.

Fonte: Il mondo visto da Sud. Guida del Mondo 2005/2006
A cura di Istituto del Tercer Mundo, EMI Edizioni


 

Info generali e storiche

There are no translations available.

alt 

GENERALITA'
Nome ufficiale: République du Sénégal. 
Capitale: Dakar (2.167.000 ab.).
Lingua: Francese (ufficiale). Le lingue indigene più diffuse sono: wolof, peul e ful.

POLITICA
Governo: Repubblica Presidenziale.
Capo di Stato:  Abdoulae Wade.
Capo di Governo:  Cheikh Hadjibou Soumare.
Festa nazionale: 4 Aprile, indipendenza dalla Francia (1960).

GEOGRAFIA
Superficie: 192.530 kmq.
Altre città: Thies, 255.200 ab.; Kaolack, 241.400 ab.; Zinguinchor, 200.700 ab.; Saint-Louis, 144.100 ab. (dati del 2000).

ECONOMIA
Moneta: Franco CFA.
PNL: 470$ pro capite (dati del 2002).

SOCIETA'
Popolazione: 10.284.929 ab. (wolof 42%; serer 14,9%; peul(fulani) 14,4%; malinke (mandingo) 3,6%; circa il 3% proviene da paesi non africani, principalmente Francia, Libano e Siria.
Religione:musulmana, 94%; cristiana, 5%; culti tradizionali africani e altri 1%.
Aspettativa di vita: 52,9 anni (dati del 2000-2005).
Alfabeti: 37% della popolazione adulta.

Il Senegal e gli altri paesi dell'Africa Settentrionale formano la regione nota come Sahel. 
Le sponde del fiume furono abitate sin dai tempi antiche da popolazioni islamizzate tramite il contatto con i confinanti paesi arabi. 

Il primo insediamento stabile di europei, portoghesi, fu sull'isola di Gorèe di fronte a Dakar, nel 1500: qui i portoghesi potevano comprare dal popolo dei Wolof, l'etnia attualmente dominante in Senegal, gli schiavi che gli stessi Wolof avevano rapito oalt comprato più all'interno. Gorèe divenne successivamente olandese, continuando i suoi commerci coi Wolof, sinché non fu acquistata e occupata dai francesi nel 1677. Questi fondarono la città di Saint-Louis che diventò la prima capitale del Senegal e successivamente capitale dell'Africa Occidenatale Francese (AOF). I francesi fecero del Senegal uno dei principali centri africani insediandolo nel classico triangolo commerciale: i prodotti delle manifatture europee venivano scambiati con gli schiavi, i quali a loro volta venivano venduti nelle Antille, in cambio di rum e di zucchero.

Quando la rivoluzione francese del 1848 abolì la schiavitù, i senegalesi divennero “cittadini di serie B” dell'impero, con il diritto di nominare un loro deputato a Parigi. A quei tempi, il Senegal, oltre ad essere un notevole produttore di arachidi, forniva anche soldati all'esercito francese.

Nella seconda metà del XIX secolo furono frequenti le ribellioni dei capi musulmani. Solo nel 1892 i francesi riuscirono a “riappacificare” il paese.

Nel 1933, a Parigi, partendo dall'idea di panafricanismo, il poeta senegalese Léopold Sédar Senghor e il martinicano Aimé Césaire proposero il concetto di “negritudine” concepita come “efficace strumento di liberazione”, ovvero un rifiuto dell'assimilazione culturale per opera della civiltà “universale” francese.
Militante della resistenza antinazisata in Francia durante le seconda guerra mondiale, nel 1945 Senghor fu eletto deputato all'Assemblea nazionale francese. Nel 1948 favorì la creazione del Blocco Democratico Senegalese, rinominato poi Unione Progressista Senegalese, il quale lottava per una maggiore autonomia delle colonie.
Il 4 Aprile 1960 il Senegal dichiarò l'indipendenza e il 5 settembre fu proclamata la Repubblica. Seghoir fu il primo presidente eletto e le successive elezioni lo riconfermarano fino al 1° gennaio 1981, quando fu sostituito dall'allora primo ministro Abdou Diouf. Nel ventennio che lo vide al potere Seghor applicò un “socialismo africano” basato sull'idea che la società agricola tradizionale è essenzialmente collettivista. Inoltre, fece una riforma costituzionale importante che stabilì un sistema politico limitato a tre partiti: il Partito Democratico Senegalese (“liberaldemocratico”), il Partito Africano per l'Indipendenza (“marxista-leninista”) e il suo, ribatezzato Partito Socialista Senegalese.Durante gli anni '80 il presidente Diouf rese più flessibile questo rigido sistema politico con la nascita di 14 nuove formazioni politiche.

Fonte: Il mondo visto da Sud. Guida del Mondo 2005/2006
A cura di Istituto del Tercer Mundo, EMI Edizioni



Parallelamente, nel 1982, nella provincia meridionale della Casamance, nacque un movimento separatista: il Movimento delle Forze Democratiche di Casamance (MFDC), guidato dall'abate Austin Diamacoune Senghor. Si susseguirono vari scontri con le forze di polizia e numerosi leader del movimento separatista furono arrestati.
Rispetto alla situazione economica, negli ultimi vent'anni, si sono susseguiti diversi periodi di siccità riconducibili alla pregressiva desertificazione causata dalle condizioni climatiche e dalla sostituzione imposta dai francesi delle colture alimentari tradizionali con prodotti di esportazione.
Nel 1988 il PPS vinse le elezioni col 73% dei voti, ma l'opposizione, ovvero il PDS, accusò il governo di brogli elettorali e molti dei suoi rappresentatni furono arrestati e il leader Wade fuggì in esilio a Parigi per rientrare in Senegal l'anno successivo.
Un mese dopo scoppiò un conflitto per questioni di frontiera con la Mauritania che contribuì a rallentare il processo d'integrazione con il Gambia (progetto di creazione dello stato federale del Senegambia). Alla base del conflitto, c'erano violente dispute tra i contadini e gli allevatori delle zone di confine che causarono centinaia di vittime. Il paese fu invaso da 70.000 profughi.
Nel 1992 si riaccese anche il conflitto con il movimento separatista del Casamance.
Nel 1993, il presidente Diouf riuscì a vincere le elezioni presienziali, nonostante le pesanti accuse di brogli elettorali.
Agli inizi del 1994, l'entrata in vigore della svalutazione del 100% del franco CFA decisa dalla Francia e dal FMI, accentuò le tensioni sociali, tanto che il 16 Febbraio, il partito d'opposizione organizzò una mamifestazione antigovernativa che culminò in scontri con le forze dell'ordine, sei morti e centinaia di arresti. La politica repressiva del governo senegalese fu condannata dalle organizzazioni umanitarie, dal Parlamento Europeo e dalCongresso degli USA.
Nel frattempo, continuavano gli scontri in Casamance. Nemmeno l'adozione di un processo di “regionalizzaizone” del paese, avvenuta nel 1996, fu sufficiente per raggiungere una soluzione politica al conflitto. Ci furono nel 1997 nuove azioni di guerriglia, tanto che Amnesty International, l'anno successivo, denunciò il “terrore” causato da un conflitto che decimava la popolazione composta in prevalenza da agricoltori, e che distruggeva una regione, prima della guerra, propsperosa.
Dopo 40 anni di governo monopartitico, le elezioni del 2000 videro la vittoria di Wade, leader delle Forze Democratiche grazie alla coalizione “Sopi” (cambiamento), formata dai partiti leali a Wade e diretta dal PDS, la cui campagna si era basata sulla denuncia della corruzione e dell'inefficenza  del partito socialista e sull'esortazione al cambiamento, e si era rivolta ai giovani senegalesi, i più colpiti dalla disoccupazione.
Nel 2001 venne approvata, mediante un referendum, una nuova Costituzione che riduce il mandato del presidente a cinque anni per massimo due mandati.Venne eletta, per la prima volta nella storia senegalese, un primo ministro donna, Mame Madior Boe.
Nel 2003, Sid Badji, fondatore del MFDC, morì pochi giorni prima avessero inizio i colloqui di pace tra i ribelli e il governo. Quello stesso anno entrambe le parti erano decise a mettere fine a più di vent'anni di violenze, anche se la fazione armata del MFDC non prese parte a colloqui.


Fonte: Il mondo visto da Sud. Guida del Mondo 2005/2006
A cura di Istituto del Tercer Mundo, EMI Edizioni