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Fra i protagonisti dello sviluppo del turismo responsabile in Senegal ci sono i migranti all’estero. Questi, in virtù della loro condizione di migranti, possono essere considerati dei soggetti transnazionali in quanto si trovano infatti ad agire fra più paesi, culture e sistemi economici.
Il turismo responsabile sembra conquistare un interesse crescente per le sue implicazioni di interculturalità, potenziabili con iniziative di educazione allo sviluppo realizzate in Italia.
Accanto a numerose iniziative private avviate nel settore del turismo responsabile a partire anzitutto dalla Francia, e, sempre più frequentemente, anche dall’Italia e da altri paesi di migrazione senegalese, anche l’iniziativa collettiva della diaspora senegalese all’estero è divenuta sempre più motore di investimento in questo settore.

Una caratteristica rilevante della migrazione senegalese è infatti la spiccata propensione all’associazionismo che risponde a vari obiettivi:
1. la solidarietà e il mutuo soccorso, il cui scopo è rispondere sia al bisogno di accoglienza, aggregazione e di creazione di uno spazio sociale condiviso e protetto, da un lato, e alle emergenze sociali e agli adempimenti richiesti dalle politiche dell’immigrazione, dall’altro
2. la coesione etnica e culturale dei membri, il cui scopo è quello di affermare, conservare e trasmettere il proprio patrimonio culturale, costituito da idiomi, costumi, tradizioni, valori sociali e religiosi
3. la promozione culturale e integrazione, il cui obiettivo è quello di confrontarsi in maniera collettiva con il territorio d’accoglienza, di diffondere e promuovere la propria cultura e tradizione, sotto diversi aspetti
4. progetti di sviluppo locale in Senegal, ovvero iniziative che sono messe in campo soprattutto dalle associazioni di quartiere o di villaggio che mobilizzano risorse per il sostegno alla comunità di provenienza
La promozione di attività di turismo responsabile presso il paese di origine riunisce in particolare gli ultimi tre obiettivi, permettendo di riprodurre internamente e di promuovere esternamente le proprie tradizioni e costumi, conciliando le attività di dialogo fra le culture con iniziative di promozione di sviluppo locale a favore delle popolazioni del paese di origine.