Mont Guide + : Le guide di montagna e il turismo responsabile

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Il progetto Erasmus + Mont Guide e il ruolo di AITR
L’implementazione di conoscenze e competenze che derivano dalla filosofia del turismo responsabile per le guide di Montagna

Il progetto Erasmus + Mont Guide, in cui siamo partner con i nostri amici e colleghi romeni e bulgari si avvicina alla conclusione avendo conseguito alcune importanti acquisizioni come lo Standard per la professione di Guida Alpina e i modelli di formazione online.

Il nostro contributo si è concentrato, come previsto dal progetto, sull’implementazione di conoscenze e competenze che derivano dalla filosofia e dai principi del turismo responsabile.

In altre parole abbiamo insistito sulla necessità e sull’opportunità che tutte le figure professionali che si occupano di accompagnamento in montagna arricchiscano le proprie conoscenze e competenze su tutti gli aspetti di cultura tangibile e intangibile che riguardano l’ambiente montano, in modo da poter offrire ai turisti, ai clienti, un servizio molto più ampio e ricco.

Ciò corrisponde a tendenze in atto in tutto il mondo delle figure professionali turistiche, che non possono affrontare l’innovazione travolgente in essere nel turismo restando barricate nelle prestazioni professionali tradizionali.

Oggi tutte le guide, turistiche, alpine, ambientali escursionistiche, devono affrontare un mercato in cui la concorrenza, da tutti i paesi dell’Unione Europea, è particolarmente vivace se non aggressiva; nascono figure nuove nell’ambito della sharing-economy come i greeters; Internet, le app, le audioguide, la geo localizzazione forniscono informazioni di alta precisione e qualità che tendono a ridurre l’apporto professionale umano.

Nessuno oggi può permettersi di dire “ho sempre fatto così” perché rischia di cessare di farlo del tutto.

Da qui deriva l’opportunità di arricchire le proprie conoscenze, da trasmettere ai turisti, degli aspetti ambientali (non solo flora, fauna e geologia, ma anche le problematiche e le criticità legate alla tutela dell’ambiente naturale e le politiche per farvi fronte); le conoscenze delle produzioni tipiche agroalimentari, dell’artigianato autentico, delle tradizioni vere e degli stili di vita del territorio che si sta visitando; la capacità di far compiere ai turisti esperienze stimolanti e inconsuete, di narrare, di prevedere incontri con i protagonisti della vita locale, culturale, sportiva, sociale, religiosa; di parlare anche dei problemi che le comunità locali vivono e affrontano.

Non solo la tecnica di arrampicata e le meteorologia per le guide alpine (sto semplificando), la cultura e l’arte per le guide turistiche, la natura e la didattica per le guide ambientali escursionistiche, ma un approccio molto più ampio, in sintonia con le nuove tendenze ed aspettative della domanda turistica.

In English 

The Erasmus + Mont Guide project, in which we are partners with our Romanian and Bulgarian friends and colleagues, comes close to its conclusion with some important acquisitions, such as the Standard for the Mountain Guide professions and online training models.

Our contribution has focused, as foreseen by the project, on the implementation of knowledge and skills deriving from the philosophy and principles of responsible tourism.

In other words, we have insisted on the necessity and the opportunity that all the professional figures involved in mountain support enrich their knowledge and skills on all aspects of tangible and intangible culture that concern the mountain environment, in order to offer to tourists, to customers, a much wider and richer service.

This corresponds to trends that are common in the world of professional tourism figures, who can not face the overwhelming innovation in the touristic sector while remaining anchored to traditional professional services.

Today all the guides, be they tourist, alpine, environmental excursionists, have to face a market in which the competition, from all the countries of the European Union, is particularly lively if not aggressive; new figures are born in the sharing economy such as greeters, apps, audioguides, geolocation devices that provide information of high precision and quality which, in turn, tends to reduce the human professional contribution.

Nobody today can afford to say “I’ve always done it this way” because the risk is to cease to do it completely.

Hence the opportunity to enrich knowledge, to be transmitted to tourists, on environmental aspects (not only flora, fauna and geology, but also the problems and critical issues related to the protection of the natural environment and the policies to deal with it); on typical agricultural food production, authentic craftsmanship, true traditions and lifestyles of the area you are visiting; the ability to allow tourists to have stimulating and unusual experiences, to narrate, to foresee meetings with the protagonists of local, cultural, sporting, social and religious life; to also talk about the problems that local communities live and face.

Not only the climbing techniques and meteorology for mountain guides (I am simplifying), culture and art for tourist guides, nature and teaching for environmental excursion guides, but a much wider approach, in tune with the new trends and expectations of tourist demand.

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