Friday for future and…tourism!

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Il 27 Settembre 2019 convergono insieme due argomenti che ci stanno a cuore: la protezione dell’ambiente e il turismo in relazione al mondo del lavoro. L’incrocio sono i giovani e il turismo responsabile. Perché oggi è la Giornata Mondiale per il Turismo, ma anche il Friday for Future.

La Giornata Mondiale del Turismo

Ci siamo, come tutti gli anni ecco la giornata Mondiale del Turismo. L’anno scorso il focus era su “Il turismo e la trasformazione digitale”, mentre per il 2019 il tema scelto  dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) è “Il Turismo e il Lavoro: un futuro migliore per tutti”, con un convegno dedicato che si terrà in India.

Questa ricorrenza non è per Aitr solo un momento di celebrazione del turismo responsabile, sostenibile e universalmente accessibile, ma come conferma il Presidente Maurizio Davolio: “E’ anche un’occasione per consolidare la nostra missione e per confrontarci con l’impatto dell’industria turistica. Il turismo offre, infatti, grandi opportunità di lavoro, sia autonomo che dipendente, ma vi sono delle sfide con qui deve confrontarsi come il superamento della stagionalità per evitare la precarietà, la regolarizzazione del lavoro nero e l’occupazione femminile. Importante è inoltre la formazione che deve tenere sempre conto delle linee del turismo responsabile: sostenibilità, innovazione, diversificazione, qualità ”. 

Tra i primi a commentare l’evento è stata anche la Chiesa Cattolica, con le parole del Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson: ”La scelta di trattare il tema del turismo dalla prospettiva del lavoro appare particolarmente opportuna a fronte delle criticità radicate e crescenti che caratterizzano la dimensione lavorativa della vita per moltissime persone, a tutte le latitudini”.  

Una scelta opportuna. 

In pochi giorni abbiamo assistito al tracollo di Thomas Cook che ha messo a rischio più di 21.000 posti di lavoro e ha bloccato fino a 600.000 turisti. Uno shock, ma per gli esperti il gigante già vacillava l’anno scorso a fine estate con un gran bisogno di liquidità per risollevarsi dalle difficili condizioni economiche.Intanto a luglio Il colosso europeo del tour operating Tui, suo principale competitor aveva annunciato il licenziamento di 450 dipendenti nei prossimi due anni in Germania.  Motivazione principale: la trasformazione digitale del business e l’automatizzazione dei processi.  E mentre le azioni di Thomas Cook avevano perso oltre l’80% da inizio anno, lunedì scorso Tui è salita del 7%, così come si sono impennate le tariffe degli altri vettori aerei e questo è il mercato dei grandi numeri, del Grande Turismo.

Proprio Thomas Cook, che nel 1841 ha cambiato il modo di viaggiare, non è riuscito a cambiare per confrontarsi con un altro modo di viaggiare. Disintermediazione, operatori online, crisi dei pacchetti vacanze e del modello tradizionale del turismo per gli operatori a fronte di destinazioni in crisi di identità, di idee e di buona programmazione e marketing, addirittura travolte dagli effetti dell’Overtourism.

Cosa ci aspettiamo possa rappresentare davvero questa giornata?

Un sempre maggior impegno da parte dei governi nel sostenere le politiche del lavoro nel settore del turismo, caratterizzato da situazioni sempre più a rischio, con posti di lavoro precari e sottopagati. Una decisa azione di incentivazione per la nascita di micro imprese indirizzate a forme di turismo sostenibili, eque e solidali e una visione del turismo come forma progettata di sviluppo del territorio per garantire l’inclusione sociale, così come indicato nelle linee guida per la cooperazione allo sviluppo presentate da AITR.  Per fare emergere un turismo sempre più incentrato sulla persona, dove la buona accoglienza e la comunicazione conviviale diano pari dignità e felicità a chi ospita e a chi viene ospitato.

Ogni giorno è per il futuro

La giornata del 27 settembre 2019 è anche la giornata di FRIDAY FOR FUTURE, lo sciopero globale organizzato dal grande movimento dei giovani, nato dall’attivismo di Greta Thunberg, che chiede ai governi azioni concrete contro i cambiamenti climatici e reclamando il proprio diritto al futuro. Questo terzo sciopero ha l’intento di espandersi al di là della partecipazione giovanile, coinvolgendo in particolar modo i lavoratori e ha già ottenuto di far considerare l’ambiente come una priorità educativa che può modificare le regole.

Dal sito del movimento si legge che “Serve una rivoluzione culturale, sociale, economica e politica, un cambio di paradigma. Dobbiamo pensare che tutto ciò che facciamo ha un impatto, e agire secondo ciò che è bene anche per gli altri e per questo mondo. Le nuove generazioni vedono un futuro sempre più oscuro. Un futuro in cui città come Venezia saranno sommerse. Bellezze come la Grande Barriera Corallina non esisteranno più”.

La citazione di questi due luoghi a rischio di sparizione non riguarda per noi solo il cambiamento climatico, ma anche il modo in cui il viaggiatore vuole prenderne “possesso” oggi che ancora ci sono, a dispetto della loro fragilità. Non è questo il turista che vogliamo vedere nei prossimi anni e nemmeno vogliamo che i giovani debbano rinunciare alle scoperte e alle riflessioni che un viaggio porta con sé. E per quanto riguarda il lavoro, il turismo responsabile è per i giovani una strada da seguire per costruire ogni giorno il proprio futuro.

Abbiamo bisogno come non mai di porre delle regole e politiche che ci consentano di andare avanti con lungimiranza, che consentano ai giovani di trovare un lavoro e farsi promotori dello sviluppo sostenibile. Il turismo deve cambiare rotta e i futuri imprenditori turistici non potranno in alcun modo prescindere dal rispetto dei principi di sostenibilità economica sociale ed ambientale, eticità ed equità.

QUI DI SEGUITO IL VIDEO DEL WORLD TOURISM DAY 2019

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