Ci dobbiamo conformare ai codici di abbigliamento religiosi o culturali nei luoghi che visitiamo?

Vengono spontanee delle risposte estreme a questa domanda.

La prima è: il turista deve adattarsi agli usi e costumi locali, deve rispettare le regole vigenti nei paesi che visita, anche se non le condivide e se contrastano con il suo abituale stile di vita

La seconda è: io desidero viaggiare in libertà, e pertanto mi vesto come credo, come sono abituato.

La questione va affrontata in modo più approfondito.

In primo luogo è importante essere informati, conoscere bene gli usi locali, in modo da evitare sorprese derivanti dalla mancanza di conoscenza.

In secondo luogo è opportuno tenere presente che sempre nei luoghi di culto, anche nei nostri paesi europei, vigono norme di rispetto per quanto riguarda l’abbigliamento e anche il comportamento.

Pare inoltre opportuno tenere conto di quanto nelle situazioni concrete viene detto da chi ospita, che cosa consiglia, che cosa accetta, che cosa esclude, senza dimenticare che anche nei nostri paesi europei è aperta la discussione su come debbano vestirsi, ad esempio, le donne musulmane.

Nella materia non esistono regole rigide e codificate, ci si affida al buon senso e alla saggezza.

Tuttavia sarebbe interessante il racconto di qualche testimonianza di viaggiatori

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