L’ASSOCIAZIONE

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LA STORIA

Incontri e dibattiti tra esponenti di diverse associazioni danno vita al primo momento di riflessione critica sul turismo che avviene in Italia. Siamo alla metà degli anni ’90: il turismo si è affermato su scala globale, da un lato ridefinito come bisogno neoprimario per i consumatori, dall’altro energicamente e genericamente sbandierato nei Paesi del Sud del Mondo come opportunità senza vizi. Eppure i vizi ci sono e gli aspetti critici del turismo vengono indagati e discussi mettendo a fuoco in profondità le “patologie del turismo” nelle nuove destinazioni che si rivelano fragili di fronte a un fenomeno su cui non esercitano alcun controllo e che porta con sé: – squilibrio dello sviluppo economico, pochissimo resta della spesa turistica alle comunità locali; – disastri ambientali, l’erosione della natura impoverisce il territorio, la comunità e in ultimo l’attrattività della destinazione; – gravi ricadute sociali sugli abitanti come la prostituzione (anche minorile), la droga, la microcriminalità; – aspetti disorientanti come la banalizzazione delle tradizioni e della cultura locale. Mentre il mondo celebrava il fenomeno dei grandi numeri qualcuno si era accorto che il turismo non manteneva le promesse e come una forma di neocolonialismo lasciava sul territorio oltre a danni evidenti, iniquità, sconforto, incertezza. Da questo nucleo di pionieri nasce AITR il 15 maggio 1998. Undici soci fondatori, ONG, organizzatori di viaggio, associazioni ambientaliste, si uniscono per modellare l’analisi e il contrasto degli aspetti negativi (e negati) del sistema turistico. La definizione di turismo responsabile viene elaborata con molta dedizione e senso di responsabilità lasciando decantare negli anni diverse idee fino a giungere a quella approvata nel 2005 a Cervia: non mostra i segni del tempo ed è tuttora quella a cui fanno riferimento gli Associati, gli operatori del turismo, gli Enti di formazione, gli Enti Pubblici e tutti gli interessati, in Italia e all’estero. L’identità dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile si distingue subito nettamente da quella di organizzazioni dallo spirito analogo grazie ai valori peculiari di AITR rimasti intatti sino ad oggi.


MISSION AITR

AITR dal 1998 promuove la diffusione e opera per l’affermazione della cultura, dei principi e delle pratiche di turismo sostenibile e responsabile. Favorisce la positiva interazione tra comunità locali, viaggiatori e operatori turistici. Sostiene lo sviluppo del propri soci attraverso iniziative di comunicazione, promozione, partenariato e formazione. 

IL PREGIO DELLA DIVERSITA’

AITR associa insieme organizzatori di viaggio, organizzazioni ambientaliste, ONG, associazioni culturali, cooperative, operatori dell’accoglienza, imprese di servizi. La diversa natura dei soci ha stimolato una articolata struttura organizzativa e di attività interna con tavoli di lavoro, commissioni, responsabilità individuali e di gruppo. Una composizione eterogenea oggi sempre più accentuata che comporta riflessioni animate e vitali ed è fonte di condivisione e di pluralità della visione.

LA DISSEMINAZIONE

AITR non si chiude in se stessa e non sale in cattedra anche se ha molto da insegnare: promuove il dialogo con l’industria turistica non considerando irrecuperabile il turismo convenzionale, e cerca invece di orientarlo verso l’adozione di buone pratiche.

L’UNIVERSALITA’

AITR considera da sempre che valori e pratiche del turismo responsabile siano applicabili non solo nel Sud del Mondo, ma anche nei paesi con storia turistica consolidata, come in Europa e in Italia: sono valori universali da affermare in qualsiasi paese e in qualsiasi territorio.

Statuto AITR

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